Non lasciare il tuo amico fidato da solo, ecco 7 segnali e 3 interventi per aiutarlo

Immaginate di tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e di trovare il vostro amato cane in uno stato di evidente agitazione. Divani rovinati, oggetti personali distrutti e un incessante abbaio che ha disturbato il vicinato per ore. Questi sono solo alcuni dei segni che possono indicare un problema di ansia da separazione nel vostro amico a quattro zampe. Questa condizione, molto più comune di quanto si possa pensare, colpisce una significativa percentuale di cani e può seriamente compromettere la loro qualità di vita e quella dei loro proprietari.

Cause dell’ansia da separazione nei cani

L’ansia da separazione nei cani può avere molteplici origini. Spesso si tratta di una combinazione di predisposizione genetica e esperienze passate. Cani che sono stati adottati da rifugi o che hanno subito frequenti cambi di proprietario possono essere particolarmente inclini a sviluppare questo disturbo. Inoltre, cambiamenti significativi nella routine quotidiana, come un trasloco, la perdita di un membro della famiglia o un cambiamento negli orari di lavoro, possono scatenare o aggravare questi comportamenti ansiosi.

È importante riconoscere che, al di là delle circostanze, alcuni cani sono semplicemente più ansiosi di natura. Razze come il Pastore Tedesco, il Labrador Retriever e il Border Collie, note per la loro intelligenza e sensibilità, possono essere particolarmente suscettibili all’ansia da separazione.

Sintomi da monitorare

Identificare i sintomi dell’ansia da separazione è il primo passo per aiutare il vostro cane. Uno dei segni più evidenti è il comportamento distruttivo, che può manifestarsi attraverso il rosicchiamento di mobili o il graffiare porte e finestre. Altri sintomi includono abbaiare o ululare per ore quando lasciati soli, fare i bisogni in casa nonostante siano già stati addestrati a non farlo e un’eccessiva salivazione o tremori.

Un dettaglio che molti sottovalutano è il cambio di comportamento prima della partenza del proprietario. Il cane può iniziare a mostrare segni di angoscia come il pacing (camminare avanti e indietro in modo nervoso) o il whining (gemiti), anticipando il momento della separazione.

Strategie di intervento e prevenzione

Fortunatamente, ci sono diverse strategie efficaci per gestire l’ansia da separazione nei cani. Una delle prime cose da fare è creare una routine quotidiana prevedibile per il vostro cane, che può aiutare a ridurre l’ansia legata all’incertezza. Anche l’addestramento al crate, che insegna al cane a trovare conforto in un proprio spazio sicuro, può essere utile.

Per casi più severi, può essere necessario consultare un veterinario o un comportamentalista animale che potrebbe raccomandare terapie comportamentali specifiche o, in alcuni casi, supporto farmacologico. Interventi come la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta il cane a gestire l’ansia in modo costruttivo, hanno mostrato ottimi risultati.

L’uso di dispositivi che emettono feromoni calmanti o l’impiego di giocattoli interattivi può tenere il cane occupato e mentalmente stimolato durante le ore di solitudine, riducendo il senso di isolamento. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è l’importanza di una buona attività fisica: una lunga passeggiata o una sessione di gioco prima di lasciare il cane da solo può fare una grande differenza nel suo stato d’animo.

Comprendere e affrontare l’ansia da separazione nei cani richiede pazienza e impegno, ma con l’approccio giusto, è possibile migliorare significativamente la vita del vostro amico peloso. Monitorando attentamente i sintomi e intervenendo con strategie appropriate, si può aiutare il proprio cane a sentirsi più sicuro e meno ansioso, favorendo un legame ancora più forte tra voi.